comuni del parco

Il Parco Locale di Interesse Sovracomunale delle Roggie (PLIS) è il frutto della collaborazione tra tre amministrazioni confinanti, ma ciascuna con la propria storia e identità: Arconate, Dairago e Magnago. Uniti dal desiderio di tutelare il paesaggio e valorizzare il proprio territorio, i Comuni hanno dato vita a un’area verde che oggi rappresenta un polmone naturale, agricolo e culturale per l’Altomilanese.

Arconate

Dairago

Magnago

Arconate completa il mosaico territoriale del PLIS con le sue campagne e le sue cascine storiche. Qui natura e attività agricole convivono con un patrimonio culturale che arricchisce l’identità del Parco. Pur rappresentando la parte più piccola in termini di superficie, Arconate contribuisce in modo determinante a dare unità e continuità al paesaggio protetto e rappresenta oggi il Comune capofila nella sua gestione.

Il territorio dairaghese custodisce circa un terzo del Parco, immerso in un paesaggio che racconta secoli di storia. La tradizione agricola si accompagna a testimonianze artistiche e religiose di grande valore, come la Chiesa di San Genesio e il Santuario della Madonna in Campagna. Non a caso, Dairago era un tempo sede di una delle più antiche pievi lombarde, a testimonianza della sua centralità nel Medioevo.
Con quasi la metà della superficie del Parco, Magnago è il cuore pulsante del PLIS. Qui il paesaggio agricolo e le aree boschive si intrecciano con la vita della comunità, dando origine al nome stesso “Roggie”, ispirato dalle antiche mappe catastali. Il Comune ha avuto un ruolo fondamentale nella costituzione e nella gestione del Parco, diventandone il primo capofila.

Arconate

Arconate completa il mosaico territoriale del PLIS con le sue campagne e le sue cascine storiche. Qui natura e attività agricole convivono con un patrimonio culturale che arricchisce l’identità del Parco. Pur rappresentando la parte più piccola in termini di superficie, Arconate contribuisce in modo determinante a dare unità e continuità al paesaggio protetto e rappresenta oggi il Comune capofila nella sua gestione.

Dairago

Il territorio dairaghese custodisce circa un terzo del Parco, immerso in un paesaggio che racconta secoli di storia. La tradizione agricola si accompagna a testimonianze artistiche e religiose di grande valore, come la Chiesa di San Genesio e il Santuario della Madonna in Campagna. Non a caso, Dairago era un tempo sede di una delle più antiche pievi lombarde, a testimonianza della sua centralità nel Medioevo.

Magnago

Con quasi la metà della superficie del Parco, Magnago è il cuore pulsante del PLIS. Qui il paesaggio agricolo e le aree boschive si intrecciano con la vita della comunità, dando origine al nome stesso “Roggie”, ispirato dalle antiche mappe catastali. Il Comune ha avuto un ruolo fondamentale nella costituzione e nella gestione del Parco, diventandone il primo capofila.

Dal 2024 i tre Comuni hanno rinnovato la loro alleanza con una nuova convenzione, affiancati dal Parco Lombardo della Valle del Ticino. L’obiettivo è chiaro: rafforzare la tutela ambientale, promuovere percorsi ciclo-pedonali e progetti educativi, valorizzare la biodiversità e rendere il Parco delle Roggie sempre più fruibile e riconoscibile per cittadini e visitatori.